Amazon, il colosso da tutti conosciuto come sinonimo di vendite online, ha intrapreso un’altra sfida.
Jeff Bezos, il patron di Amazon, ci ha abituati alle imprese più incredibili, a volte totalmente disconnesse dal core business dell’azienda.
Ad analizzare i fatti, però, ci accorgiamo che, negli anni, questa voglia di lanciarsi in nuovi settori ha portato a modificare il vero core business aziendale.
Partito con la vendita online dei libri, espandendo il numero di prodotti , Bezos si è trovato ben presto a far fronte alla innumerevole mole di clienti che si connettevano ed ha dovuto sviluppare una piattaforma che fosse in grado di gestire il traffico.
E’ cosi’ nata AWS, ad oggi il vero core business dell’azienda.
AWS è talmente prestazionale che, oltre a soddisfare il bisogno aziendale, ormai vende in tutto il mondo soluzioni sfruttate dalle più grandi aziende tra cui ricordiamo Lamborghini, l’Esa, il dipartimento di stato americano, e tantissimi altri come è possibile riscontrare sulla pagina ufficiale di AWS .
I margini di AWS superano ampiamente quelli della vendita di prodotti e rappresentano la vera benzina nel motore di Amazon.
Grazie a questi ricavi Bezos, negli anni, ha lanciato iniziative e prodotti nuovi, alcuni divenuti dei successi come l’ecosistema Alexa , altri invece, veri e propri flop come il Firephone.
La filosofia aziendale, però, è quella di provare sempre strade nuove, innovare, esplorare nuovi orizzonti anche a costo di perdere tanti soldi.
Il food
L’ultima frontiera aperta è rappresentata dal settore food.
Investiti 500 milioni di dollari in Deliveroo, un’app utilizzata per la consegna a domicilio di cibo.
Ed è proprio questa la nuova frontiera, dopo aver venduto e consegnato ogni tipo di oggetto, la guerra si sposta sulla consegna del cibo.
Chi ha letto i report ed i trend di crescita, sa bene che molte azienda stanno investendo in questo settore.
In futuro si stima una crescita esponenziale nella consegna a domicilio di cibi pronti.
Una crescita tale da far avviare un altro mercato, quello degli affiti di spazi in cui alloggiare cucine.
Ebbene si, pare che si andrà oltre il concetto di ristorante.
Consegnare cibo già cucinato richiede tempistiche diverse da quelle degli oggetti.
Un pranzo o una cena va consegnato in pochissime ore o addirittura, in qualche caso, nell’arco di due ore.
E’ così si sta pensando a cucine di prossimità, magari in grandi container parcheggiati all’interno delle città.
Se queste previsioni dovessero rivelarsi giuste, nei prossimi anni assisteremo ad un cambiamento epocale nel settore della ristorazione.
A tal proposito è giusto citare il caso di una startup italiana, Winelivery
Nata tre anni fa grazie al crowfounding, ha avuto una crecita notevole e promette, attraverso la sua app, la consegna di bevande entro 30 minuti ed alla giusta temperatura.
