Nelle ultime ore, quasi in sordina, Google ha annunciato l’acquisizione di Fitbit.

Chi è Fitbit

Fitbit, per chi non la conoscesse, è un’azienda pioniere nel settore dei dispositivi indossabili.

Si è contraddistinta negli anni, per la qualità dei dispositivi ma , soprattutto, per la qualità della sua app in cloud consultabile anche da browser e , non da meno, per la qualità dei suoi algoritmi che riescono a restituire un quadro abbastanza preciso del sonno e della situazione cardiaca essendo in grado,anche, di rilevare anche alcune anomalie.

Da anni, infatti, collabora con diverse università ed ospedali, monitorando pazienti che hanno avuto problemi cardiaci o che sono predisposti ad averne.

Negli ultimi dispositivi, inoltre, è iniziata l’introduzione del sensore per la misurazione della saturazione di ossigneno del sangue.

Fatta questa premessa, spieghiamo il perchè , a nostro parere, è così dirompente questa acquisizione e perchè sembra, invece, non avere echo nei media?.

Google, negli anni, ha appreso moltissime abitudini di miliardi di persone.

A che ora andiamo al lavoro, dove andiamo al lavoro.

I nostri gusti alimentari, i nostri gusti nel vestire e, più in generale, attraverso le nostre ricerche, è riuscita a profilare e conoscere nel dettaglio ciò che desidera o ha bisogno gran parte della popolazione mondiale.

Alphabet

Alphabet, la holding che controlla Google, ha già diversi modi per acquisire dati.

Lo fa attraverso gli smartphone android, ad esempio con l’utilizzo delle mappe, potrebbe farlo leggendo la posta in arrivo su gmail, lo fa con le ricerche che gli utenti fanno utilizzando il suo motore di ricerca.

A questa immensa mole di dati, con l’acquisizione di Fitbit, si aggiungeranno i dati sulla salute di milioni di persone.

Provate ad immaginare gli scenari futuri.

Ad oggi, il mercato della tecnologia Helathcare è stimato in 20 miliardi di dollari ma è facile intuire che, nei prossimi anni, questa cifra è destinata a crescere enormemente.

Un mercato immenso in cui Google potrebbe ad esempio, indicare a quale medico rivolgersi appena ha segnali provenienti dai nostri dispositivi.

Un mercato in cui Google possiede dati sulla nostra salute che per le assicurazioni avrebbero un valore sempre più grande.

Scenari complessi si apriranno e la concorrenza si farà sempre più spietata.

Non si giocherà sui nostri gusti alimentari o tecnologici, la sfida commerciale si farà sulla nostra salute.

Questo migliorerà o peggiorerà la nostra libera scelta in ambito medico?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *