Da alcune settimane si parla di un farmaco prodotto dalla Merck & Co attivo per via orale.
La FDA sta recentemente esaminando l’approvazione del nuovo trattamento COVID di Merck, un antivirale noto come Molnupiravir.
Come agisce il Molnupiravir
Il farmaco agisce imitando i nucleosidi citidina e uridina e inducendo così frequenti mutazioni nella replicazione del virus.
Merck riferisce che, un regime di 40 pillole in cinque giorni, conferisce una riduzione del 30% di ospedalizzazione e morte nei casi COVID non vaccinati.
Gli Stati Uniti hanno ordinato tre milioni di dosi del farmaco da consegnare entro l’inizio del 2022.
Tuttavia, alcuni studiosi hanno evidenziato delle perplessità per quanto rigurada la sicurezza del farmaco, non tanto per coloro che lo assumono, quanto per il resto della comunità.
Secondo il prof. Carl Bergstrom biologo presso l’università di Seattle, alcuni interventi sulla malattia possono creare esternalità e cioè effetti sugli individui al di là della persona trattata.
Ad esempio, i vaccini generano esternalità positive. Quando si vaccina una popolazione contro il morbillo, la vaccinazione avvantaggia chi la fa in quanto non contrarrà il morbillo e avvantaggia la comunità perché la persona vaccinata non potrà diffondere il morbillo.
Gli antibiotici, al contrario, possono generare esternalità negative sotto forma di resistenza agli antibiotici.
Se somministriamo un antibiotico, ciò può aumentare la possibilità che si evolva la resistenza agli antibiotici e che lo stesso farmaco in seguito non funzioni più per quella persona.
Almeno nel caso della resistenza agli antibiotici (o agli antivirali), le esternalità negative minano “solo” l’uso del farmaco stesso. Non mettono a rischio le persone che non assumeranno mai il farmaco.
Molnupiravir, invece, almeno in teoria può essere diverso e potrebbe creare esternalità negative ancora più estese. Il problema è che molnupiravir agisce inducendo mutagenesi letale: provoca molte mutazioni nel virus, indebolendolo e permettendo al sistema immunitario di eliminarlo.
Il problema è che c’è il rischio di mutagenesi subletale: il virus muta ampiamente ma non viene eliminato.
In tal caso, il virus crea nuovi genotipi che coinvolgono un gran numero di mutazioni. Quel processo di mutazione accelerata senza eliminare il virus potrebbe essere un problema.
Numerose linee di evidenza suggeriscono che con molnupiravir può verificarsi mutagenesi subletale, non ultima la limitata efficacia dimostrata contro l’ospedalizzazione. Vedi ad esempio Bill Haseltine nel suo articolo su Forbes
Da leggere anche questo articolo pubblicato su Virological
https://virological.org/t/mutagenic-antivirals-the-evolutionary-risk-of-low-doses/768
Si ricordi che più del 6% dei pazienti in trattamento con molnupiravir richiede il ricovero in ospedale.
Durante le infezioni croniche, il farmaco potrebbe in linea di principio guidare l’evoluzione virale verso nuovi e più pericolosi ceppi che si diffondono meglio, causano malattie più gravi o entrambi. quello che va evitato è un altro Omicron.
Va considerato, inoltre, il regime di somminitrazione della pillola molnupiravir richiede 40 pillole distanziate in soli 5 giorni.
Nei pazienti che hanno saltato più dosi o non sono riusciti a completare il regime, la mutagenesi subletale potrebbe essere particolarmente probabile.
Ciò crea un potenziale conflitto tra il paziente e la comunità: l’assunzione di molnupiravir avvantaggia il paziente, in media. Ma nell’improbabile eventualità che qualcosa vada storto e il farmaco aiuti il virus a evolversi in una nuova variante di preoccupazione, l’intera comunità ne paga il prezzo.
Nel frattempo, l’imminente antivirale di Pfizer agisce inibendo la sintesi proteica piuttosto che generando mutazioni. Le prove di questo farmaco riportano una riduzione del 90% dei ricoveri ospedalieri e dei decessi. Potrebbe essere meglio per il paziente e più sicuro per tutti.
Altri farmaci candidati funzionano generando mutazioni, ma lo fanno in modo più sicuro. Ad esempio, uno provoca lo stallo della polimerasi, ma non dovrebbe generare un gran numero di mutazioni non specifiche come fa Molnupiravir.
Per saperne di più sul covid : Lezioni sul Covid 19 | I pensieri di DODLI
