Viviamo anni di grandi sofferenze in cui gran parte della società non ha speranze per il futuro e non riesce neanche ad immaginare una meta nella propria vita.
Sono diversi anni che, a causa della crisi vera o presunta, una buona parte della popolazione vive in uno stato di apatia, accettando qualunque cosa come fosse inevitabile.
Quasi sempre, il senso di sconforto è talmente grande che non riusciamo neanche ad immaginare altre strade, non riusciamo ad articolare nuovi progetti di vita o lavorativi.
Tuto ci sembra irraggiungibile e difficile.
E’ proprio su questa parola, invece, che dovremmo concentrarci.
Esistono cose irraggiungibili? Siamo talmente apatici ed amorfi da non riuscire neanche ad immaginare progetti per il nostro futuro?
Il problema non è se tali progetti riusciremo a realizzarli, il vero problema è nella nostra mente.
Bisogna riappropriarsi del proprio destino e non lasciare che gli altri sconfiggano la nostra forza di volontà.
Ricominciamo a progettare, immaginiamo nuove strade e perseguiamole, con tenacia e perseveranza.
E’ proprio in questi momenti che quella frase indiana deve venirci incontro:
Se riusciamo ad immaginare una meta, allora saremo disposti ad attraversare anche il deserto.
Sarà proprio il deserto, che nell’immaginario collettivo rappresenta una barriera insuperabile, a farci da strada.
Siate forti, siate curiosi e combattete contro le difficoltà.
RESILIENZA.

