I proiettili all’uranio impoverito sono proiettili che contengono uranio impoverito o uranio depleto, ovvero l’U238, nel quale la maggior parte degli isotopi radioattivi è stata rimossa. L’uranio depleto è un sottoprodotto del processo di arricchimento dell’uranio naturale, processo necessario per l’uso nei reattori nucleari. Essendo un sottoprodotto, il costo dell’uranio impoverito è molto basso rispetto ad altri materiali utilizzati per la produzione di proiettili.
L’uranio impoverito è stato utilizzato in passato per la produzione di proiettili perforanti, in quanto la sua densità è molto elevata, ma attualmente il suo utilizzo è molto controverso a causa della sua radioattività e dei suoi effetti sulla salute.
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha condotto studi sulla salute dei militari che hanno partecipato alla Guerra del Golfo, dove sono stati utilizzati i proiettili all’uranio impoverito.
Tali studi hanno affermato che “non ci sono prove convincenti che l’uranio impoverito abbia conseguenze sulla salute a lungo termine”
