Cos’è il regime forfettario
Il regime forfettario è un particolare regime fiscale agevolato grazie al quale, i soggetti che non superano determinati parametri di fatturato , possono beneficiare di notevoli sconti e agevolazioni sul pagamento delle tasse.
Novità regime forfettario 2020
La legge bi bilancio arrivata in senato contiene alcune novità a riguardo.
Premesso che il testo potrebbe ancora subire modifiche, le novità principali sembrerebbero le seguenti.
Per poter aderire al regime forfettario nel 2020, nel caso di un’attività già in essere, non bisogna aver superato il limite dei 65000 € nel 2019.
Al regime fiscale forfettario, inoltre, possono aderire anche lavoratori dipendenti e pensionati.
In questo caso, le novità introdotte limitano a 30000€ il reddito da lavoro dipendente o da pensione come soglia massima per poter aderire al particolare regime.
Vantaggi del regime forfettario
Il principale vantaggio del regime forfettario consiste nella notevole riduzione delle tasse.
chi aderisce a questo regime, viene svincolato dal calcolo analitico dei costi e si passa, come il regime stesso lascia intuire, a determinare i valori su base forfettaria.
Le aliquote applicate sono diverse in base ai settori, ad esempio si passa dal 40% del commercio ed ecommerce al 70% per liberi professionisti e consulenze.
Nel caso di partite iva con diversi codici ateco, si applicheranno i rispettivi cofficienti nelle diverse fattire per poi determinare il valore su cui basare la tassazione.
I soggetti che si trovano nel regime forfettario posso avere collaboratori e dipendenti a patto che il loro costo non superi i 20000 € nel qal caso passeranno in regime ordinario.
Anche i familiari collaboratori di chi gode del regime forfettario hanno l’obbligo di non poter avere a loro volta un’attività in regime forfettario.
Si ricorda, inoltre, che non può aderire al regime forfettario chi possiede azioni in società di capitali o controlli srl nello stesso settore.
E’ fatto divieto, altresì, fatturare al precedente datore di lavoro nei precedenti due anni.
Questa norma, come è facile intuire, dovrebbe servire ad escludere imposizioni da parte del datore di lavoro verso il dipendente, affinchè quest’ultimo rinunci alla sua posizione per passare ad un rapporto a partita iva.
Contributi inps in regime forfettario
I contributi inps, per chi si trova in regime forfettario, subiscono uno sconto del 35%.
Generalmente l’inps prevede il versamento di 4 rate da circa 950,00 €.
Nel caso del regime forfettario le rate saranno ridotte del 35%.
Si ricorda, però, che anche le future erogazioni pensionistiche saranno ridotte, nel senso che lo sconto in realtà è una riduzione che si tramuterà in una riduzione anche della futura pensione.
Conviene il regime forfettario ?
Molti si chiedono se il regime forfettario possa essere veramente conveniente in quanto non vengono scaricati i costi.
A tal proposito vanno fatte alcune considerazioni :
Da varie simulazioni si capisce che tale regime conviene nel 90% dei casi in quanto seppur vero che i costi non si possono scaricare, è anche vero che l’aliquota applicata ad esempio nel commercio , che è del 40% , fa si che quasi sempre convenga tale regime
Ricordiamo che i costi non vengono scaricati analiticamente ma è facilmente intuibile che comunque i costi vengono scaricati in maniera forfettaria.
Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, per il momento non è introdotta l’obbligatorietà ma, nel caso si utilizzi la fatturazione elettronica si riduce di un anno il termine di prescrizione di eventuali accertamenti.
Da semplici calcoli si capirà che, se il margine supera un certo valore il regime forfettario diventa estremamente conveniente in quanto su un fatturato di 65000€ andremo a pagare circa 5000€ contro i 12000/15000 € di un regime ordinario.
Questo calcolo, seppur grossolano, ci fa intuire , però, il problema che pone il regime forfettario.
Il legislatore, infatti, non ha applicato soglie progressive, quindi, chi fattura 64.999 € nell’anno pagherà in tasse meno di un terzo di chi fattura 65.001 €.
Questa discrepanza fa si che alcuni soggetti, in vista del raggiungimento della soglia possano rallentare l’attività in quanto un piccolo aumento del fatturato porterebbe, paradossalmente, ad una grande perdita.
Probabilmente, e questa è la speranza, andrebbero introdotte degli scaglioni progressivi oltre i 65.000€, magari facendo in modo che si passi alla fascia del 20% da 65.000 ai 100.000 e poi il 25% dai 100.000 ai 150.000 per poi passare in regime ordinario.
Non dimentichiamo. in chiusura, un altro vantaggio del regime forfettario.
Il lavoratore dipendente che apre una partita iva in tale regime non subisce il cumulo del reddito cosa che invece avviene nel caso del regime ordinario.
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