Immunoterapia
Da qualche anno a questa parte uno degli argomenti più dibattuti nella lotta ai tumori è l’utilità dell’immunoterapia, un approccio che ha cambiato radicalmente il trattamento di alcune forme tumorali che in passato non lasciavano scampo. Il concetto di fondo è semplice: istruire il sistema immunitario a riconoscere ed uccidere le cellule cancerose. Ma mentre sino ad oggi lo si è cercato di fare somministrando farmaci che andassero ad agire sulla superficie delle cellule immunitarie al fine di “togliere il freno” e scatenare la risposta, oggi grazie alla possibilità di manipolare il Dna le istruzioni sul bersaglio da colpire possono essere trasferite direttamente all’interno delle cellule immunitarie.
Cura del cancro : il futuro.
E’ questa l’idea che sta alla base di Car-T (chimeric antigen receptor T cell). Per fare ciò occorre prelevare i linfociti T del malato, trattarli in laboratorio inserendo una porzione di Dna con le istruzioni utili a riconoscere il mieloma multiplo e successivamente reinfondere ciò che si è preparato direttamente nel circolo sanguigno del paziente. Una vera e propria cura su misura frutto di un auto-trapianto.
33 MALATI SU 35 HANNO RISPOSTO POSITIVAMENTE ALLA TERAPIA
Ad oggi, per la complessità tecnica necessaria ad effettuare un processo del genere, sono ancora pochi i centri di cura in grado di effettuare questo tipo di terapia sperimentale. Una delle nazioni dove sono stati autorizzati i primi trials che utilizzano Car-T è la Cina. Lo studio presentato ad ASCO è frutto del trattamento di 35 pazienti affetti da mieloma multiplo. Dalle analisi è emerso che in 33 delle 35 persone trattate si è verificata una remissione della malattia. Non solo, i dati più recenti disponibili dicono che delle 19 persone trattate da più tempo, a 4 mesi di distanza dalll’infusione di Car-T, 14 hanno avuto una remissione completa della malattia senza particolari effetti collaterali. «Prossimo passo sarà quello di arruolare 100 ulteriori pazienti e di estendere la sperimentazione agli Stati Uniti. I risultati ci dicono però che questo approccio può davvero cambiare il trattamento del mieloma multiplo»
Intanto Kite, del gruppo Gilead, ha annunciato che FDA ha concesso l’autorizzazione a Yescarta (axicabtagene ciloleucel), terapia CAR-T (chimeric antigen receptor T cell) per il trattamento dei pazienti adulti affetti da linfoma a grandi cellule B refrattario o recidivante che abbiano ricevuto uno o più linee di trattamento sistemico. La nuova terapia non è indicata per il linfoma primario del sistema nervoso centrale. La terapia CAR T è un innovativo approccio per i tumori ematologici, che utilizza i linfociti T del paziente, ingegnerizzati e direzionati per attaccare e distruggere le cellule tumorali. Si tratta di una terapia che viene prodotta specificamente per ogni singolo paziente. Gilead, che ha acquisito Kite all’inizio dell’anno ha già dichiarato che Yescarta potrebbe costare all’incirca $373000 per ogni trattamento.
