
Ho bisogno di stringere le tue mani per sentire tutto l’amore che solo tu puoi dare,
ho bisogno di guardare fra le profondità delle tue rughe per leggere tutta una vita vissuta.
Ho bisogno delle tue storie forse anche un po’ inventate per scoprire una parte di mondo passato.
In questa vita mi sento persa, le persone sembrano tante trottole che mi girano intorno e non riesco a trovare in nessuno modo la semplicità dei piccoli gesti, la semplicità delle emozioni.
E fa male!
– Sai, mamma ormai non c’è più con la testa ed io non posso badare a tutto stiamo cercando una casa di cura.
– Sai cosa vuol dire “rinchiuderla” in una casa di cura, vero?
– Non la sta “rinchiudendo “
Gli anziani non vogliono andare in una casa di cura, per quanto possa essere una buona struttura i nonnini
non vogliono essere strappati dalle proprie abitudini, dai propri ricordi dove ogni oggetto, un quadro, una
fotografia, riempiono anche una giornata senza tante novità.
Ritrovarsi a vivere all’improvviso con persone estranee, non volute e non scelte. Vuoi riposare e non ci
riesci perché non sopporti il rumore degli altri, i colpi di tosse, le abitudini diverse dalle tue.
Si dice che da vecchi si diventa esagerati. Ma non si è esagerati quando non si può decidere più niente,
quando alzarsi o restare a letto, quando accendere o spegnere la luce, quando e cosa mangiare. E poi, si è costretti ad avere tutto in comune: una malattia, una debolezza fisica, un dolore, senza nessuna intimità e nessun pudore.
– Sei troppo sentimentalista, in una casa di cura hai tutto senza pesare su nessuno!
– Sarò anche sentimentalista ma credo che non si ha tutto, si ha solo la possibilità di non dare fastidi
ai propri cari.
Chiedilo alla tua mamma cosa desidera, come desidera vivere questi anni.
E ascolta quello che ha da dirti, accarezzala, dalle un bacio e non farle pesare nulla, ha bisogno solo di amore!