La Maca delle Ande (Lepidium meyenii) è una pianta della famiglia delle Brassicaceae. La sua radice è ricca di principi nutritivi essenziali per l’organismo.

La radice della maca contiene tutti i più importanti principi nutritivi, essenziali al nostro organismo, che la rendono praticamente un alimento completo. Ricca di aminoacidi essenziali (10,2%), sali minerali, vitamine, carboidrati, acidi grassi e fibre, la pianta rappresenta un prodotto naturale completo nella sua composizione chimica.

Grazie a questi costituenti presenta la capacità di migliorare la risposta allo stress e alla fatica, e la resistenza agli sforzi massimali. Queste proprietà, rinvigorente ed energizzante, sono attribuibili alla sua azione sulla glicogenesi, cioè la produzione di glucosio, a partire dalle riserve energetiche, rendendolo disponibile e circolante in caso di attività fisica o intellettuale.

La presenza degli aminoacidi (costituenti elementari delle strutture muscolari) le conferiscono proprietà anabolizzanti, perché aiuta ad aumentare la massa muscolare negli sportivi e quindi è indicata come supplemento alimentare nelle attività ad alto consumo energetico.

Ricca di vitamine A, C e del complesso B, di calcio, ferro e zinco, agisce beneficamente sul sistema nervoso ed è consigliata nella cura dell’anemia di varia natura, per la capacità di elevare il livello di emoglobina; e per rinforzare il sistema immunitario nel combattere tutti i sintomi influenzali come febbre, tosse e raffreddore.

Nelle tribù precolombiane del Perù, come hanno dimostrato i numerosi ritrovamenti archeologici, la maca veniva considerata come un dono degli dei. Inoltre si coltivava come alimento, e a volte era usata come condimento nelle cerimonie di danza religiosa.

Il frate Antonio Vásquez de Espinoza, in una descrizione dell’anno 1598, fa menzione del consumo di questa pianta da parte delle popolazioni locali, che la utilizzavano come un forte ricostituente afrodisiaco, capace di aumentare il desiderio sessuale tanto negli uomini che negli animali, e in particolar modo di promuovere la fertilità; e ci informa che dopo la conquista del Perù, i colonizzatori finirono con l’utilizzarla come imposta.

Solo nell’anno 1980, si mostrò interesse per questo potente tubero, anche grazie alle tante ricerche fatte da tedeschi e americani. Dopo quella data fu rinominata come: “la coltura persa degli Incas”.

Elemento di riferimento Quantità
Carboidrati Circa per il 60%
Proteine Circa per il 10%
Amminoacidi, minerali e (in specie) calcio 150 mg / 100 g
Ferro 16.6 mg / 100 g
Selenio, iodio e zinco 3.8 mg / 100 g
Fibre Circa per l’8.5%
Grassi Circa per il 2.2%

La maca peruviana, insomma, può essere definita come la radice che stimola il desiderio, regola gli ormoni e dona buonumore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *