ha annunciato pochi giorni fa, l’intenzione di fornire ai propri clienti una nuova tipologia di conto corrente smart. Il nome di questa nuova iniziativa sarà :
Google Cache
In pratica, Google, punta ad entrare nel mondo fintech come già, nei mesi scorsi, hanno annunciato Apple, Amazon e Facebook.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra l’annuncio di google e quelle che, invece, sono le iniziative dei competitor.
Google, arrivando dopo gli altri, ha deciso di percorrere la strada meno tortuosa e meno conflittuale rispetto alle altre compagnie.
Nell’annuncio,infatti, si parla di un accordo con Citigroup, quindi a gestire il conto corrente Google Cache sarà una classica banca.
Google offrirà la sua infrastruttura tecnologica e la sua modalità di pagamento Google Pay esclusivamente per permettere ai propri clienti di aprire facilmente un conto corrente e pagare gli acquisti
Google Cache permetterà,anche, di richiedere finanziamenti in maniera molto rapida e conveniente.
Grazie all’accordo con Citigroup, non ci sarà bisogno di licenze particolari da parte delle banche centrali e, quindi, l’iter sarà molto rapido e l’iniziativa partirà a breve negli Stati Uniti.
E’ facile intravedere, in questo progetto, una visione ad ampio raggio delle future mosse che, il colosso di Mountain View intende perseguire nei prossimi anni.
Negli Stati Uniti, infatti, google ha fatto già partire in mainera sperimentale una propria piattaforma di vendita online.
Da qualche mese, infatti, gli utenti americani, oltre a ritrovarsi i prodotti sponsorizzati quando effettuano una ricerca, possono procedere all’acquisto direttamente cliccando sul carrello e non, come avveniva prima, venendo reindirizzati al sito di origine del prodotto.
E’ chiaro, dunque, che Google intende, nei prossimi anni, divenire essa stessa una piattaforma in grado di offrire e vendere prodotti, e gestire, attraverso Google Pay, i pagamenti.
Si può facilmente intuire l’enorme mole di denaro che questa mossa potrebbe far entrare nelle casse di Google.
Provvigioni sulle vendite, provvigioni sui conti correnti e, soprattutto, tracciabilità, sia delle nostre ricerche online che dei nostri movimenti economici anche offline.
Profilazione
Una profilazione che andrà ben oltre quello a cui siamo abituati ora, a cui si aggiungeranno anche i dati biometrici raccolti attraverso i dispositivi indossabili che nei prossimi mesi saranno messi in commercio a seguito dell’acquisizione di Fitbit
L’ingresso dei colossi della tecnologia nel mondo finanziario è ormai una cosa nota.
Apple Pay
Apple da tempo cerca di diffondere il suo sistema di pagamento Apple Pay
Amazon Pay
Amazon fa altrettanto con Amazon Pay
Alibaba Alipay
Alibaba, il colosso cinese dell’ecommerce, da tempo ha lanciato Alipay, un sistema di pagamento.
Facebook Libra
Facebook, invece, da pochi mesi ha lanciato la sua moneta virtuale, la criptovaluta Libra. C’è da sottolineare che Facebook, tra tutti i soggetti citati, è l’unica che si è messa in netto contrasto con il sistema bancario.
Non a caso, dopo diverse resistenze anche da parte della banca centrale americana, ha affiancato un servizio più convenzionale,
Facebook Pay
per i pagamenti all’interno del proprio ecosistema che comprende :
Facebook, Whatsapp, Messenger, Instagram
Sempre a proposito di Facebook, bisogna aggiungere che, con Instagram, cerca di seguire la nuova tendenze delle vendite online.
Smart Buy vs Instant Buy
Da alcuni mesi, infatti, numerose ricerche indicano che i consumatori stanno passando dagli acquisti smart agli acquisti instantanei.
La differenza è sostanziale, viene saltata la fase di reindirizzamento al sito di origine.
Le persone, appena adocchiano un prodotto di loro gradimento, tendono ad acquistarlo direttamente dalla piattaforma senza voler perdere il tempo su un ulteriore sito
Tutto quello che abbiamo scritto finora ci fa capire che i grandi colossi tecnologici che conosciamo ora cambieranno enormemente nei prossimi anni puntando a crescere ulteriormente e finendo per divorare altri settori.
Amazon e Google, infatti, già da anni sono impegnate nel settore biotecnologico.
Di sicuro ci saranno importanti ricadute nel settore finanziario come lo conosciamo oggi, con l’ingresso di soggetti con enormi capitali e infrastrutture tecnologiche in grado di predominare il settore.
