Quali farmaci si usano contro HER2?

HER2 è una proteina che si trova sulla superficie di alcune cellule tumorali e che stimola la loro crescita e divisione. Quando il gene che produce questa proteina è amplificato o sovraespresso, si parla di tumori HER2-positivi, che sono più aggressivi e resistenti alle terapie convenzionali. Questo fenomeno si verifica in circa il 20% dei tumori al seno e in alcuni tumori gastroesofagei.

Per combattere questi tumori, esistono dei farmaci specifici che bloccano l’azione di HER2 e impediscono alle cellule tumorali di ricevere il segnale di crescita. Questi farmaci appartengono alla categoria delle terapie mirate o targetizzate, che agiscono in modo selettivo sul bersaglio molecolare senza danneggiare le cellule sane.

I principali farmaci anti-HER2 sono:

  • Trastuzumab (Herceptin): è un anticorpo monoclonale che si lega a HER2 e lo neutralizza, impedendo anche l’attivazione di altri recettori coinvolti nella proliferazione cellulare. È il primo farmaco anti-HER2 approvato e viene usato sia in combinazione con la chemioterapia sia da solo, sia nella fase neoadiuvante (prima della chirurgia) sia in quella adiuvante (dopo la chirurgia) sia in quella metastatica. Ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale delle pazienti con tumore al seno HER2-positivo.
  • Pertuzumab (Perjeta): è un altro anticorpo monoclonale che si lega a HER2 in un sito diverso da quello di trastuzumab, impedendo la formazione di complessi tra HER2 e altri recettori. Viene usato in combinazione con trastuzumab e chemioterapia nella fase neoadiuvante, adiuvante e metastatica del tumore al seno HER2-positivo. Ha dimostrato di ridurre il rischio di recidiva o di morte del 28% rispetto alla sola terapia standard.
  • Trastuzumab emtansine (TDM-1, Kadcyla): è un farmaco composto da trastuzumab legato a una molecola citotossica (emtansina) che viene rilasciata all’interno delle cellule tumorali dopo il legame con HER2. In questo modo, il farmaco agisce come una sorta di bomba intelligente che distrugge selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane. Viene usato nella fase adiuvante nelle pazienti con residuo di malattia dopo la terapia neoadiuvante seguita da chirurgia, e nella fase metastatica nelle pazienti che hanno progredito dopo la terapia con trastuzumab. Ha dimostrato di ridurre del 50% il rischio di recidiva o morte rispetto allo standard attuale.

Questi farmaci hanno rivoluzionato la cura del tumore al seno HER2-positivo, migliorando la prognosi e la qualità di vita delle pazienti. Tuttavia, non tutte le pazienti rispondono allo stesso modo a questi trattamenti e alcune possono sviluppare resistenza o effetti collaterali. Per questo motivo, è importante effettuare il test per HER2 su ogni campione di tessuto tumorale e personalizzare la terapia in base alle caratteristiche della malattia e della paziente.

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